Mercoledì, 27.08.2014
POSTA ELETTRONICA CERTIFICA INTERPLANET
Con la POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA le Società, i Professionisti e le Pubbliche Amministrazioni adempiono all'obbligo di una SEDE VIRTUALE.
IP ADSL

Descrizione


richiedi-contattoIl Decreto Legge 185/08, convertito nella legge n. 2 del 28/01/2009, ha introdotto l'obbligo per Società, Professionisti e Pubbliche Amministrazioni di istituire una versione "virtuale" della sede legale tramite la Posta Elettronica Certificata.
 
La PEC è un mezzo di comunicazione veloce, sicuro ed economico, con la stessa validità legale garantita dai tradizionali mezzi cartacei.
La Posta Elettronica Certificata è un sistema di trasporto di documenti informatici che presenta forti similitudini con il servizio di posta elettronica tradizionale, con in più la possibilità di ottenere un riscontro certo, con valenza legale, dell'avvenuta consegna del messaggio al destinatario.
In altre parole, fornisce al processo di trasmissione elettronica valore equivalente a quello della notifica a mezzo posta raccomandata in tutti casi previsti dalla legge.

La PEC permette di accelerare i contatti tra Pubbliche Amministrazioni e imprese e rende più
sicura ed economica la trasmissione documentale.

Come Funziona


richiedi-contattoCome funziona la Posta Elettronica Certificata (PEC)
 
La PEC permette di accelerare i contatti tra Pubbliche Amministrazioni e imprese e rende più

sicura ed economica la trasmissione documentale.

1. Il mittente (utente A) invia un messaggio al destinatario attraverso il server di Posta Elettronica Certificata del suo gestore (punto di accesso), previa verifica delle credenziali di accesso.

2. Il gestore di PEC provvede a inviare nella casella del mittente (utente A) una ricevuta di accettazione o di non accettazione, sulla base dei controlli formali effettuati sul messaggio pervenuto. Le ricevute PEC riportano la data e l'ora dell'evento, l'oggetto del messaggio e i dati del mittente e del destinatario e l'eventuale causa di non accettazione.

3. Il messaggio PEC viene quindi imbustato all'interno di un altro messaggio (chiamato busta di trasporto) di tipo S/MIME firmato digitalmente dal gestore e inviato al punto di ricezione (gestore del destinatario).

4. Il punto di ricezione effettua il controllo della firma del gestore mittente e verifica la validità del messaggio, in caso di esito positivo provvede a inviare al server del gestore PEC mittente una ricevuta di presa in carico del messaggio PEC e invia il messaggio PEC verso il punto di consegna.

5. Il punto di consegna rende disponibile il messaggio nella casella del destinatario (utente B), a questo punto il destinario (utente B) è in grado di leggere il messaggio di Posta Elettronica Certificata PEC (punto 8).

6. Il punto di consegna invia al gestore PEC mittente una ricevuta di avvenuta consegna.

7. Il gestore mittente rende disponibile la ricevuta di avvenuta consegna nella casella del mittente (utente A).
Nel caso in cui il messaggio sia inviato contemporaneamente a più destinatari di Posta Elettronica Certificata PEC, il mittente si vedrà recapitare una sola ricevuta di accettazione e tante ricevute di avvenuta consegna, o di non avvenuta consegna, una per ogni destinatario.
Se, invece, il messaggio è stato inviato a uno o più destinatari di posta ordinaria (non certificata), oltre a non avere alcun valore legale, non verranno generate le ricevute di avvenuta consegna.


schema-funzionamento-pec


Tipologie di caselle PEC


richiedi-contattoTipologie di caselle PEC,
una casella di Posta Elettronica Certificata per ogni esigenza!


Interplanet offre al cliente diverse tipologie di servizio di Posta Elettronica Certificata, per soddisfare sia le esigenze delle aziende che non hanno necessità che il dominio di appartenenza sia esplicativo dell'organizzazione a cui appartengono, sia per quelle che desiderano registrare un proprio dominio PEC e attivare su di esso le proprie caselle.
01. Casella PEC sul dominio planetpec.it
La casella di Posta Elettronica Certificata viene attivata sul dominio di posta certificata di Interplanet: sarà quindi del tipo casella(@)planetpec.it
02. Caselle attestate su domini o sottodomini di proprietà del cliente
La casella di Posta Elettronica Certificata viene attivata su un dominio di proprietà del cliente, tipo casella(@)dominio.tld*, oppure su un sottodominio, tipo casella(@)sottodominio.dominio.tld.
In questo caso, il cliente ha la possibilità di amministrare le caselle, ovvero crearle e cancellarle, e di gestire in autonomia i suoi utenti.

E' incluso nell'offerta il servizio di notifica via e-mail.Il cliente, tramite un'interfaccia web accessibile con credenziali d'accesso, può liberamente configurare il servizio di notifica, impostando fino a cinque indirizzi di posta elettronica tradizionale ai quali viene recapitata una notifica per ogni e-mail certificata ricevuta sulla propria casella PEC.

Esiste inoltre la possibilità di personalizzare ulteriormente il servizio con la seguente opzione:

arrow-blu Notifica via email e sms

Il cliente, tramite un'interfaccia web accessibile con credenziali d'accesso, può liberamente configurare il servizio di notifica, impostando fino a cinque indirizzi di posta elettronica tradizionale abbinati a cinque numeri di rete mobile ai quali viene recapitata una notifica per ogni e-mail certificata ricevuta sulla propria casella PEC. Nell'e-mail viene segnalato il contestuale invio del/degli sms.

* TDL: Top level domain (.it, .com, ecc.)

La Normativa


richiedi-contattoNormativa Completa inerente la Posta Elettronica Certificata (PEC)

A seguito dell'introduzione dell'obbligo per società, professionisti e Pubbliche Amministrazioni di istituire una versione "virtuale" della sede legale, è scattata la necessità di dotarsi di una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC).

L'articolo 16 c. 6 del Decreto Legge 185/08, convertito nella legge n. 2 del 28/01/2009, prevede infatti che alla tradizionale "sede fisica", che per le società viene identificata con l'indicazione dell'indirizzo nel Registro delle imprese, venga affiancata una "sede elettronica" presso cui potranno essere recapitati tutti gli atti e i documenti a valore legale.

Le tempistiche per adempiere alla nuova normativa sono differenti. Per le nuove imprese societarie, l'obbligo è scattato dal 29 novembre 2008 e l'indirizzo PEC va inserito nella domanda di iscrizione nel Registro delle imprese, a cura degli studi notarili che di regola depositano il modello S1 per gli atti costitutivi di società. Il DL anticrisi ha fatto scattare immediatamente l'obbligo anche per le Pubbliche Amministrazioni.
Termini diversi invece per professionisti, un anno, e per le società già iscritte al 29 novembre 2008, tre anni.

In Italia, l'invio di una email certificata è equiparato a tutti gli effetti di legge alla spedizione di una raccomandata cartacea con avviso di ricevimento (art. 48 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82). Ai fini della legge, il messaggio si considera consegnato al destinatario quando è accessibile nella sua casella di posta.

La disciplina delle modalità di utilizzo della Posta Elettronica Certificata (PEC) è contenuta nel DPR 11 febbraio 2005, n. 68 . In sintesi, la normativa prevede:

arrow-blu Sia i privati, sia le Pubbliche Amministrazioni possono scambiarsi email certificate. Saranno i gestori del servizio a fare da garanti dell'avvenuta consegna. I gestori sono iscritti nell'apposito elenco tenuto dal CNIPA, che si occupa di verificare i requisiti inerenti per esempio alla capacità ed esperienza tecnico-organizzativa, alla dimestichezza con procedure e metodi per la gestione della sicurezza, alla certificazione ISO9000 del processo.
arrow-blu Per iscriversi nell'elenco, i potenziali gestori devono possedere un capitale sociale minimo non inferiore a un milione di euro e presentare una polizza assicurativa contro i rischi derivanti dall'attività di gestore.
arrow-blu I messaggi vengono sottoscritti automaticamente da parte dei gestori con firme elettroniche. Tali firme sono apposte su tutte le tipologie di messaggi PEC, per assicurare l'integrità e l'autenticità del messaggio.
arrow-blu I gestori devono conservare traccia delle operazioni per 30 mesi.
arrow-blu I gestori sono tenuti a verificare l'eventuale presenza di virus nelle email e a informare in caso positivo il mittente, bloccandone la trasmissione.

Per ulteriori informazioni sulla normativa vigente, potete visitare la sezione dedicata alla Posta Elettronica Certificata del sito del CNIPA.


FAQ


richiedi-contattoDubbi sulla PEC? Qui trovate la risposta ad alcuni dei quesiti più ricorrenti. In caso non troviate la risposta alla vostra domanda non esitate a contattarci, vi forniremo qualsiasi ulteriore informazione necessitiate per introdurvi nel mondo della Posta Elettronica Certificata.
01. Che cos'è la PEC?
La PEC, acronimo di Posta Elettronica Certificata, è un sistema di trasporto di documenti informatici che presenta forti similitudini con il servizio di posta elettronica tradizionale, con in più la possibilità di ottenere la garanzia del ricevimento (o meno) del messaggio da parte del destinatario.
02. A che cosa serve la PEC?
La PEC può essere utilizzata per effettuare comunicazioni ufficiali per le quali il mittente necessita della prova dell'invio e del ricevimento (o meno) del messaggio da parte del destinatario.
03. Che differenza c'è tra la raccomandata con ricevuta di ritorno e il servizio di PEC, dal punto di vista economico, di tempo e praticità del servizio?
Il servizio ha tutti i requisiti della raccomandata con A/R cui si aggiungono notevoli vantaggi sia in termini di tempo che di costi. In particolare, nella PEC si riscontra semplicità ed economicità di trasmissione, inoltro, riproduzione, archiviazione e ricerca del messaggio. In caso di invio multiplo a più destinatari, per esempio, i costi sono decisamente più bassi rispetto a quelli dei mezzi tradizionali.
Inoltre, è possibile consultare la propria casella email da postazioni diverse, anche fuori dal proprio ufficio: basta infatti un PC connesso a Internet.
04. Dove è possibile trovare la normativa di riferimento della PEC?
La normativa è interamente presente e scaricabile dall'apposita sezione del sito del CNIPA, il Centro Nazionale per l'Informatica nelle Pubbliche Amministrazioni.
05. Le modalità di utilizzo della PEC sono diverse da quelle di una normale posta elettronica?
Le modalità di utilizzo della PEC sono le stesse della normale posta elettronica. Si può accedere alla propria casella di PEC, infatti, sia attraverso un client di posta elettronica, sia attraverso un qualsiasi browser tramite web mail.
06. Quali caratteristiche ha in più la PEC rispetto all'email tradizionale?
La PEC, per quanto in apparenza simile al servizio di posta elettronica tradizionale, offre un servizio più completo e sicuro, prevedendo livelli minimi di qualità del servizio e di sicurezza stabiliti dalla legge; la certificazione dell'invio e della consegna del messaggio; l'opponibilià a terzi delle evidenze (ovvero una sequenza di bit elaborata da una procedura informatica) relative alle operazioni di invio e ricezione di un messaggio.
07. In quali casi è preferibile inviare messaggi di PEC?
La casella di PEC è indicata soprattutto per effettuare comunicazioni ufficiali per le quali il mittente vuole avere delle evidenze con valore legale dell'invio e della consegna del messaggio. Ciò non toglie che, volendo, la casella possa essere utilizzata per qualsiasi comunicazione anche nel caso in cui non sia indispensabile la certificazione dell'invio e della consegna.
08. In che modo si ha la certezza della consegna di un messaggio di PEC?
Nel momento in cui l'utente invia il messaggio, riceve dal proprio Gestore di PEC (che deve essere iscritto nell'elenco del CNIPA) una ricevuta di accettazione con relativa attestazione temporale. Tale ricevuta costituisce prova legale dell'avvenuta spedizione del messaggio. Allo stesso modo, quando il messaggio perviene nella casella del destinatario, il suo gestore di PEC invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna, con l'indicazione di data e orario, a prescindere dalla visualizzazione del messaggio da parte del destinatario.
09. La PEC certifica la lettura del messaggio da parte del destinatario?
No. La certificazione è relativa solo all'invio del messaggio e alla consegna dello stesso nella casella di PEC del destinatario.
10. La PEC è in grado di garantire l'identità della casella mittente?
Sì. L'inalterabilità è assicurata dell'indirizzo associato alla casella dalla quale si effettua l'invio del messaggio PEC.
11. La PEC è in grado di garantire l'associazione fra il titolare del servizio e la relativa casella di posta elettronica certificata?
Sì. Il soggetto che intende richiedere un servizio di PEC deve presentare al Gestore PEC, oltre alla richiesta di attivazione del servizio, anche un documento che attesti la sua identità.
12. La PEC consente di individuare in modo certo la provenienza del messaggio?
Sì, dal momento che è garantita l'inalterabilità dell'indirizzo associato alla casella dalla quale si effettua l'invio del messaggio. Inoltre, proprio questa particolarità del servizio PEC risulta essere un valido deterrente contro il fenomeno dello SPAM.
13. Da una casella di PEC è possibile inviare un messaggio certificato a chiunque abbia una casella di posta elettronica?
Sì. Nel solo caso in cui il destinatario sia dotato di una casella di Posta Elettronica Certificata, però sia l'invio che la ricezione di un messaggio di PEC hanno valore legale.
14. È possibile inviare messaggi di Posta Elettronica Certificata tra utenti che utilizzano Gestori di PEC differenti?
Sì. La normativa impone ai differenti gestori di PEC di garantire la piena interoperabilità dei servizi offerti.
15. Il destinatario di un messaggio di Posta Elettronica Certificata può negare di averlo ricevuto?
Nel caso in cui il messaggio sia stato effettivamente consegnato, il destinatario non può negare l'avvenuta ricezione, dal momento che la ricevuta di avvenuta consegna del messaggio, firmata e inviata al mittente dal Gestore di PEC scelto dal destinatario, riporta la data e l'ora in cui il messaggio è stato consegnato nella casella di PEC del destinatario, certificandone l'avvenuta consegna.
16. Se si smarrisce una ricevuta a chi ci si deve rivolgere per ottenerne una copia valida a fini legali?
Nel caso in cui il mittente smarrisca le ricevute può rivolgersi al proprio Gestore PEC, che ha l'obbligo di conservare la traccia informatica delle operazioni svolte e può quindi riprodurre le ricevute mantenendone inalterato il valore giuridico.
17. Per quanto tempo presso il server del gestore PEC rimane traccia di tutte le operazioni relative alle trasmissioni effettuate?
La normativa impone ai Gestori di PEC di tenere traccia di tutte le trasmissioni effettuate per un periodo di trenta mesi, in un apposito archivio informatico.
18. Quali sono gli aspetti concernenti la sicurezza e la privacy dei dati personali dei titolari di caselle PEC?
La normativa impone ai Gestori di PEC di applicare tutte le procedure atte a garantire la sicurezza e la privacy dei dati personali. Analogo livello di sicurezza è garantito anche per le informazioni archiviate.
19. Quali sono i livelli di sicurezza garantiti per il servizio PEC?
La normativa di riferimento fissa i livelli minimi di sicurezza che devono essere garantiti dal Gestore PEC ai propri utenti. In particolare, il Gestore PEC è tenuto a informare il mittente, bloccandone la trasmissione, della eventuale presenza di virus nelle email inviate o ricevute.